Dungeon & Deejay

Amici avventurieri, avrete sicuramente sentito parlare di Dungeon & Deejay il nuovo podcast a tema D&D di Radio Deejay. Quando vi scrivo questo articolo sono già usciti tre degli 8 episodi previsti, un po’ presto per darne un giudizio, ma abbastanza per poterne apprezzare alcune caratteristiche. Da autentico nerd provo a lasciarvi la mia impressione 🙂

Dungeon & Deejay

Sono il target di Dungeon & Deejay?

Ragazzi, Radio Deejay è tra le stazioni memorizzate della mia autoradio, ma devo confessarvi che ascolto abitualmente Radio24 e se desidero della musica ho la mia fedele chiavetta USB con caricate numerose sigle dello zecchino d’oro e dei vecchi cartoni anni 70-80. Sì ho figli piccoli ed ancora non sono uscito da quel tunnel 😀
Quando lessi il cast del podcast formato da Victoria Cabello, Matteo Curti, Brenda Lodigiani e Rocco Tanica, ho dovuto andare a vedere chi fossero e solo dopo un “ah okey”ho iniziato ad inquadrare il format.

Lo stesso Dungeon Master Francesco Lancia, “popolare autore e voce di Radio Deejay”, non è nella mia rubrica. Questa poco entusiasmante premessa non è assolutamente rivolta a sminuire la proposta, ma a far capire che il mio mondo è attualmente anni luce distante da questa proposta e chissà se altri abituali avventurieri condividono la mia esperienza.
Conscio di non sembrare il target del podcast, ho comunque deciso di ascoltare i primi tre episodi, per vari motivi che qui vi riassumo:

  • E’ un’iniziativa dedicata a D&D di una delle radio più ascoltate dai giovani
  • Mi piace ascoltare altri gruppi di gioco per farmi un’idea di come si gioca
  • Sono già stati fatti vari esperimenti on line e volevo ascoltare anche questo
  • L’avventura narrata è quella del Kit Essenziale, anche da me recensito

La compagnia della cariola

Si avverte fin dal primo ascolto una regia audio professionale. Le voci sono nitide mentre l’audio è arricchito da alcuni effetti sonori, forse aggiunti in fase di post produzione. La sessione di gioco è registrata e spezzettata in più parti e non ho idea di quanto sia recitato o quanto sia effettivamente improvvisato.

Lo stile di gioco del gruppo è quello dei simpatici ragazzi cazzari “diversamente giovani” alla prima partita, con un linguaggio senza filtri. Esattamente come dei giovincelli, compiono azioni e scelte come un gruppo di giovani privi di esperienza.

L’impressione che si riceve è che i giocatori si stiano davvero divertendo e non stiano per nulla recitando.

Nella testa del Dungeon Master

La parte che mi ha divertito maggiormente è relativa ai pensieri del Dungeon Master Francesco Lancia. Se non l’avete ancora ascoltato provo a riassumervi cosa accade.

Durante la partita vi sono dei momenti in cui il DM deve compiere delle scelte o in cui vengono spiegate le regole per gli ascoltatori che non conoscono D&D. Quando accade, il gioco viene messo in pausa, esattamente come si farebbe con il tasto pause.

In questo istante partono i pensieri del DM. Francesco lancia ci fa così partecipi delle sue scelte da Dungeon Master e in alcune situazioni, ci spiega parte delle meccaniche del regolamento.
Da DM trovo questi inserti davvero interessanti, in quanto mi permettono di interrogarmi su come avrei gestito io la situazione.

Se devo essere sincero, questa è la mia parte preferita e devo pure fare i complimenti a Lancia per come ha gestito le situazioni con questo gruppo di novizi. Ad esempio nella prima sessione di gioco (sostanzialmente i primi 2 podcast) ha lasciato correre alcune situazioni al limite per far amalgamare il gruppo e far capire le dinamiche ai giocatori, Già nel terzo podcast il suo approccio è cambiato e divenuto un po’ più serio ma senza appesantire il gioco.

Interazione con gli ascoltatori del podcast di Dungeon & Deejay

Un’altra novità presentata in questa serie di podcast, si trova verso la fine della terza puntata. Gli avventurieri si trovano ad affrontare un enigma per aprire l’accesso ad una miniera di nani. Il podcast si interrompe proprio sul più bello, ma l’interruzione non è casuale. Gli ascoltatori sono invitati a contribuire offrendo una loro soluzione all’enigma.

Al di là del premio, questa è la prima volta che assisto ad un utilizzo di questo genere dello strumento. Che sia marketing o meno, penso sia un modo intelligente per stimolare la fantasia dei potenziali avventurieri all’ascolto.
Complimenti ancora a Francesco o a chi ha avuto questa idea 🙂

Dungeon & Deejay vale la pena ascoltarlo?

Sì ne vale la pena per i seguenti motivi:

  • Intrattiene in modo leggero e senza impegno
  • I giocatori sono simpatici, ma il linguaggio è senza filtri (occhio ai bimbi all’ascolto)
  • Offre un’infarinatura del regolamento e di cosa sia D&D a chi ne è completamente digiuno
  • Mostra ai novelli DM come si conduce una partita dietro allo schermo
  • Coinvolge gli ascoltatori proponendo degli enigmi senza rivelarne subito la risposta
  • Può essere fonte di ispirazione per altri prodotti nostrani, ragazzi prendete spunto e fatene di vostri 🙂

In sintesi è uno show intelligente in cui anche chi è fuori target, come il sottoscritto, può trovarci qualcosa di utile.
E voi cosa ne pensate?

Ecco dove ascoltarlo: Pagina Ufficiale

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A presto.

1 COMMENTO

  1. Interessante. Fa da contraltare alla recensione di The Kernel in Yellow su Omnia Incommoda Certitudo Nulla, molto più critica. Non ho mai ascoltato il podcast e non credo che avrò tempo di farlo, ma credo che presto posterò i due link alle vostre due recensioni in modo da far sentire le due campane 🙂

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