Personaggio Licantropo nelle tue partite a DnD, è possibile?

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Amici avventurieri, dopo aver dedicato un articolo a come gestire un PG Vampiro, oggi vi propongo delle idee su come gestire un personaggio licantropo in una partita di Dungeons and Dragons. L’argomento copre sia il lato meccanico che di role play e richiede alcune attenzioni.
Scopriamo assieme le regole ufficiali e qualcosa di ufficioso.

Questo articolo sarà così suddiviso. Vi sarà una prima parte dedicata alle meccaniche ufficiali, poi una seconda dedicata ad una mia proposta ed una terza dedicata al lato role play altrettanto interessante.

La maledizione della licantropia può essere trasmessa tramite morso o per eredità.
Un licantropo contagiato può essere curato con Rimuovi maledizione, mentre uno ereditario solo con Desiderio (MM pagina 190).
Chi resiste alla maledizione mantiene la propria mente in forma umanoide, ma durante la luna piena perde il controllo e si trasforma.
Spesso non ricorda le azioni compiute in forma bestiale.
Altri, invece, accettano la loro natura e imparano a controllarla, diventando predatori spietati e malvagi.

Personaggio Licantropo

Vi è un unico sistema ufficiale per gestire un personaggio licantropo in D&D 5° edizione ed è contenuto nel Manuale dei Mostri in italiano a pagina 191.

AspettoEffetto / Descrizione
StatisticheIl personaggio mantiene tutte le sue statistiche, tranne quelle sostituite dal tipo di licantropo (vedi sotto).
Benefici dal LicantropoOttiene:
• Velocità della forma non umanoide
• Immunità ai danni del licantropo
• Tratti e azioni che non richiedono equipaggiamento
Attacchi NaturaliÈ competente con gli attacchi naturali (morso, artigli). Infliggono i danni indicati nelle statistiche del licantropo.
Parlare in forma animaleNon può parlare mentre è in forma animale.
Trasmissione della maledizioneUn umanoide colpito da un attacco che trasmette la licantropia deve superare un tiro salvezza su Costituzione con CD = 8 + bonus di competenza + modificatore di Costituzione del licantropo.
Fallimento del tiroSe fallisce, il personaggio viene maledetto e il suo allineamento cambia in quello del licantropo (vedi sotto).
Controllo del DMIl DM può decidere che il licantropo assuma il controllo del personaggio finché la maledizione non viene rimossa.

I tratti e le azioni cambiano a seconda del licantropo selezionato e ne avete per tutti i gusti. Procuratevi le statistiche nel MM.
Ma la tabella precedente non è completa senza la seguente, in cui si evidenziano i cambiamenti a seconda delle tipologia di licantropo selezionato:

Tipo di LicantropoCaratteristica BaseBonus CAAttacchi NaturaliCaratteristica per Attacco/DanniCD Abilità Speciale
Cinghiale MannaroForza 17 (se non già superiore)+1 (in forma di cinghiale o ibrida)ZanneForzaCarica: 8 + bonus competenza + mod. Forza
Lupo MannaroForza 15 (se non già superiore)+1 (in forma di lupo o ibrida)Armi naturaliForza—
Orso MannaroForza 19 (se non già superiore)+1 (in forma di orso o ibrida)Armi naturaliForza—
Tigre MannaraForza 17 (se non già superiore)—Armi naturaliForzaBalzo: 8 + bonus competenza + mod. Destrezza
Topo MannaroDestrezza 15 (se non già superiore)—MorsoPunteggio più alto tra Forza e Destrezza—

Come potete constatare queste modifiche potenziano enormemente il personaggio. Avreste in gruppo un PG “privilegiato“, molto più potente degli altri avventurieri.

L’unica azione di bilanciamento proposta dal manuale è l’intervento del DM che potrebbe assumerne il controllo finché la maledizione non viene rimossa. Sia lo sbilanciamento di potere tra PG e sia l’azione diretta del DM sul Personaggio licantropo, possono diventare antipatiche e oggetto di tensioni all’interno del gruppo dei giocatori. Se temete problemi tra giocatori o tra DM e giocatore, vi consiglio di non adottare le regole ufficiali, ma il metodo qui sotto più gestibile.

Personaggio Licantropo

Questa seconda opzione è presa dal manuale di Eberron ma la potete trovare anche in Mostri del Multiverso di Mordenkainen.
All’interno di questi due manuali trovate la razza del Morfico (Shifter). Tra i due manuali ci sono leggere differenze ma la sostanza non cambia. Ecco in poche righe cosa sono i Morfici.

I Morfici discendono da individui affetti da licantropia totale o parziale.
Sono umanoidi con tratti bestiali che non cambiano forma del tutto, ma possono entrare in uno stato di mutazione per potenziare le proprie capacità animali.
Fisicamente simili agli umani, risultano più agili e flessibili, con occhi grandi, orecchie a punta e canini pronunciati.
Pur ricordando certi animali, restano riconoscibili come mutaforma.
Ogni morfico è legato a un tipo di licantropo ancestrale ma ne hanno imparato a controllare l’istinto e la frenesia. Si trasformano a comando e non sono più soggetti all’influenza della luna piena. Naturalmente il DM è libero invece di cambiare queste meccaniche.

Se partite al 1° livello con un personaggio licantropo figlio di licantropi, questo è il sistema migliore per introdurre l’archetipo narrativo della licantropia. Vediamo in sintesi le statistiche della razza del Morfico.

VoceDescrizione
Tipo di CreaturaUmanoide
TagliaMedia
Velocità30 piedi
Istinto BestialeHai competenza in una delle seguenti abilità a tua scelta: Acrobazia, Atletica, Intimidire o Sopravvivenza.
ScurovisioneVedi in luce fioca entro 60 piedi come se fosse luce intensa, e nell’oscurità come se fosse luce fioca (colori percepiti come sfumature di grigio).
Mutazione (Shifting)Azione bonus: puoi assumere un aspetto più bestiale per 1 minuto, finché muori o finché non torni alla normalità (azione bonus).
• Ottieni PF temporanei = 2 × bonus di competenza.
• Puoi mutare un numero di volte pari al bonus di competenza (recuperi tutti gli usi con un riposo lungo).
• Durante la mutazione, ottieni un beneficio aggiuntivo in base al tuo tipo di morfico:
→ Pellebestiale (Beasthide)+1d6 PF temporanei aggiuntivi e +1 alla CA mentre sei mutato.
→ Dentelungo (Longtooth)Come azione bonus, puoi mordere (attacco senz’armi): infligge 1d6 + Forza danni perforanti.
→ Passorapido (Swiftstride)+10 piedi alla velocità. Come reazione, puoi muoverti fino a 10 piedi quando una creatura termina il turno entro 1,5 m da te (senza provocare attacchi di opportunità).
→ Cacciaselvaggia (Wildhunt)Vantaggio alle prove di Saggezza. Nessuna creatura entro 30 piedi può attaccarti con vantaggio, a meno che tu non sia incapacitato.

I Pellebestiale vanno bene per Orsi mannari e Cinghiali mannari, i Dentelungo vanno bene per Lupi Mannari mentre i Passorapido vanno bene per tigri mannare e topi mannari. Infine i Cacciaselvaggia possono essere utili a rappresentare Lupi Mannari più simili a cani.

Il Morfico è un’eccellente scelta se volete un personaggio licantropo meccanicamente bilanciato all’interno del gruppo. Tuttavia il morfico è una razza e non un archetipo applicabile ad un Personaggio già esistente. Se un personaggio nano di 3° livello contraesse la licantropia come possiamo utilizzare il morfico per rappresentare la sua trasformazione?

In tal caso, possiamo procedere selezionando alcuni tratti dalla razza del morfico, ecco la mia proposta:

CaratteristicaPellebestialeDentelungoPassorapidoCacciaselvaggia
Taglia, velocità, competenzeinvariatainvariatainvariatainvariata
Scurovisione18m18m18m18m
Mutazione Controllata / ReazioneControllata / ReazioneControllata / ReazioneControllata / Reazione
Beneficio aggiuntivovedi Pellebestialevedi Dentelungovedi Passorapidovedi Cacciaselvaggia

Questo mio archetipo homebrew perde i PF temporanei offerti dalla trasformazione e la competenza in abilità aggiuntiva, ma tuttavia rimane un potenziamento del personaggio, anche se leggero.

Alla voce Mutazione ho indicato due possibilità:

  • Controllata: Il personaggio licantropo decide quando trasformarsi. In questo caso seguirei le regole del morfico con un numero di usi pari al bonus di competenza ed una durata pari ad un minuto.
  • Reazione: Il personaggio non ha il controllo sulla trasformazione ne sulla sua durata. Può essere causata dalla presenza della luna o a seguito di una frenesia.

Si può valutare di introdurre un TS su Saggezza per resistere agli effetti.

Il DM, se lo ritiene divertente, e il giocatore è d’accordo, può usare questo archetipo come primo stadio della licantropia, per poi evolverla in quella proposta nel Manuale dei Mostri ed in tal caso rimuovere il personaggio dal gioco. Sentitevi liberi di sperimentare.

consulta di lupi mannari

A prescindere dalle meccaniche che utilizzerà il vostro DM per gestire un personaggio licantropo, la parte più divertente si gioca con il Role Play.
Ad esempio il personaggio potrebbe contrarre la licantropia durante un combattimento, ma come reagiranno i suoi compagni?

  • Lealtà prima di tutto: i compagni faranno di tutto per aiutarlo e per controllare la sua maledizione.
  • Paura: i compagni metteranno in atto dei sistemi coercitivi poiché hanno paura degli effetti della licantropia e che il contagio si diffonda.
  • Divisione del gruppo: i compagni prenderanno atto che la convivenza è impossibile ed ognuno andrà per la sua strada.
  • Cambio di prospettiva: i compagni contraggono tutti la licantropia volontariamente poiché il nemico è troppo forte ed inizia una campagna malvagia, in cui le buone intenzioni vengono sepolte dall’efferatezza delle azioni.
  • Arma di distruzione di massa: si sfrutta la trasformazione del personaggio licantropo, per rinchiuderlo dentro a stanze con nemici da sconfiggere.

Prima di procedere è necessario che DM e giocatori siano consapevoli di come gestire i rapporti al tavolo e di quale indirizzo dare alla campagna senza fare troppi spoiler, ma semplicemente tenendo aperte delle possibilità.
Io vi consiglierei di adottare o di introdurre delle possibili soluzioni narrative:

  • Il personaggio potrà ritornare normale e guarire dalla maledizione. In tal caso i compagni lo aiuteranno a cercare la cura e conviveranno con il suo cambiamento.
  • Il personaggio riesce a convivere con la licantropia. In questo caso il gruppo trova un suo bilanciamento e armonia e le avventure possono procedere ugualmente. Un Morfico ad esempio convive con il suo status e non rappresenta un pericolo per i compagni.
  • La trasformazione è irreversibile e pericolosa, ma non immediata. Il PG desidera portare a termine la sua missione come ultimo atto cosciente prima di diventare un PNG controllato dal DM. Se possibile dopo la sua mutazione definitiva esprime il desiderio di essere sconfitto dai compagni.

Nella maniera più assoluta proibirei al giocatore mannaro di giocare contro gli altri giocatori.

Se il vostro personaggio è stato contagiato dalla licantropia, può essere sottoposto a degli eventi che possono spingerlo a perdere il controllo. La gestione del controllo può essere una parte divertente da giocare, anche per un morfico.
La conseguenza di una perdita del controllo e trasformazione non deve essere necessariamente un combattimento. Ad esempio la trasformazione potrebbe generare paura e diffidenza nelle persone che vi circondano, alleati compresi.
Potete gestire la tentazione con dei Tiri Salvezza o in un altro modo.

Qui di seguito vi faccio degli esempi di situazioni critiche:

CategorieSituazioni
🌕 Influenze esterne e ambientaliNotte di luna piena (classico: difficoltà altissima nel mantenere il controllo).
Presenza di altri licantropi che si trasformano o “chiamano il branco”.
Odore di prede o animali feriti nelle vicinanze.
Condizioni climatiche estreme e nocive.
⚔️ Stress fisico o combattivoIl personaggio subisce gravi ferite (va a 0 PF).
Assiste alla morte di un alleato.
Sente odore o vista del sangue fresco, soprattutto umano.
Subisce un colpo critico
💀 Tentazioni e impulsi interioriLa fame o la sete diventano insopportabili.
Un nemico ferito fugge e il personaggio sente l’istinto di inseguirlo.
Si sente trattato come un mostro e “decide” inconsciamente di diventarlo.
Perde la concentrazione su di un incantesimo
😈 Trigger emotivi o psicologiciTradimento o umiliazione pubblica.
Qualcuno lo provoca ricordandogli la sua “natura bestiale”.
Prova paura o odio intensi.
Vede un nemico naturale (es. un cacciatore di lupi mannari).

Aggiungetene altre a vostro gusto. Il DM potrebbe stilare una lista mentre il giocatore dovrebbe scoprirle man mano che si verificano.
Alcune situazioni si possono scoprire anche tramite ricerche o incontri con personaggi non giocanti licantropi che hanno imparato a convivere con la maledizione.

lupo mannaro allo specchio

Finché i personaggi saranno di basso livello si potrà giocare la licantropia con un certo terrore, tuttavia raggiunto il 5° livello, i PG Chierici Paladini, Maghi, Warlock avranno accesso all’incantesimo Rimuovi Maledizione. Ciò limiterà la durata delle vostre campagne. Ogni infezione potrà venire rimossa facilmente.

A tal proposito ho qualche soluzioni:

  1. Gradi di contagio. Alcune infezioni, le meno gravi, possono essere curate con Rimuovi Maledizione. Le più gravi con lo stesso incantesimo ma consumando slot di più alto livello.
  2. Guarigione temporanea. Rimuovi Maledizione non elimina completamente la maledizione, ma la addormenta. Essa potrà ripresentarsi. Il giocatore non dovrà essere informato di questa soluzione, ma un po’ alla volta il DM potrebbe reintrodurla sotto forma di sogni ricorrenti o altre alterazioni. Inoltre l’utilizzo eccessivo dell’incantesimo ne ridurrà l’efficacia.
  3. Forme differenti di licantropia. Alcune forme possono essere curate con l’incantesimo Rimuovi Maledizione, altre necessitano di ulteriori ricerche e studi.

Spero vi sia piaciuto questo approfondimento. Io come DM introdurrei la licantropia solo per giocare la parte del controllo della frenesia e della Guarigione temporanea. Avere un PG che convive con questa maledizione e che ha messo in atto con i suoi compagni dei sistemi per gestirla, può offrire vari spunti di divertimento. Per ora è tutto.

Ci sentiamo sui social e su youtube per i commenti. Continuate a seguirmi sulla piccola e tranquilla pagina FB, sul profilo instagram @telodoioildungeo.it e sul canale Youtube. A presto.

Lorenzo DM Vintage
Lorenzo DM Vintagehttps://www.telodoioildungeon.it
Lorenzo Rinaldo, Dungeon Master vintage appassionato di Dungeons & Dragons, giochi di ruolo, giochi da tavolo e molto altro. In questo blog da anni scrivo recensioni e approfondimenti sui manuali e sulle regole di D&D. Non faccio questo per lavoro ma per passione, poiché per me D&D è svago e occasione di incontro con tanti appassionati.

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