L’SRD di Dungeons & Dragons 5.2.1 arriva in italiano (gratis)

Amici avventurieri, l’8 dicembre 2025 Wizards of the Coast ha annunciato l’uscita localizzata dello System Reference Document (SRD) 5.2.1 di Dungeons & Dragons in quattro lingue: francese, italiano, tedesco e spagnolo. Pur trattandosi di un passo importante per l’accessibilità del gioco e per il supporto alla community internazionale di giocatori e creatori, per noi giocatori il messaggio è uno solo: D&D gratis in italiano.

Lo System Reference Document (SRD) contiene una selezione di regole di Dungeons & Dragons che possono essere utilizzati e citati liberamente per la pubblicazione di prodotti con licenza Creative Commons.

Lo scopo dell’SRD è quello di fornire una base comune di contenuti di Dungeons & Dragons sulla quale editori e creatori di terze parti possano sviluppare i propri prodotti. Grazie all’SRD è possibile realizzare avventure, manuali e supplementi compatibili con D&D utilizzando le sue regole fondamentali senza dover pagare una licenza a Wizards of the Coast.

Con l’SRD 5.2 vengono messi a disposizione i contenuti fondamentali derivati dalle regole base di Dungeons and Dragons del 2024, includendo un insieme aggiornato e ampliato di materiale utilizzabile liberamente: dal glossario delle regole, classi, sottoclassi alle proprietà di padronanza delle armi, una selezione di oggetti magici e di mostri.

Per chi desidera continuare a creare contenuti basati sulle regole del 2014 (quinta edizione), l’SRD 5.1 rimane disponibile e non subisce modifiche.

SRD di Dungeons & Dragons 5.2.1 arriva in italiano

Uno degli aspetti centrali dell’SRD moderno è la sua pubblicazione sotto licenza Creative Commons (CC-BY-4.0). Creative Commons è un sistema di licenze che consente agli autori di condividere liberamente le proprie opere mantenendo alcuni diritti.

Nel caso di Dungeons & Dragons, questo significa una promessa legalmente vincolante: le meccaniche fondamentali del gioco resteranno libere da usare, modificare e rielaborare, per sempre. Tutte le versioni future dell’SRD saranno rilasciate esclusivamente sotto questa licenza, garantendo coerenza e compatibilità nel tempo.

L’SRD 5.2 non è un documento statico. Verrà aggiornato regolarmente per includere le errata ufficiali delle nuove regole base. La prima tornata di errata è già stata integrata e ogni aggiornamento futuro comporterà un incremento del numero di versione (ad esempio 5.2.1, 5.2.2 e così via).

Questo approccio garantisce che creatori ed editori abbiano sempre a disposizione una base di regole aggiornata e affidabile.

Con l’uscita dell’SRD 5.2, le Free Rules (2024) su D&D Beyond sono state sostituite dalle D&D Beyond Basic Rules, una risorsa pensata per aiutare giocatori e Dungeon Master a imparare il gioco.

È importante però sottolineare una distinzione fondamentale: solo l’SRD 5.2 è rilasciato sotto licenza Creative Commons. Le Basic Rules, pur condividendo alcune parti con l’SRD, non possono essere utilizzate per la creazione di contenuti.

Va inoltre chiarito che le licenze dell’SRD e della Creative Commons non si applicano a forme di utilizzo come streaming, fan art, cosplay e altri contenuti realizzati dai fan. Queste attività sono comunque consentite, ma rientrano nelle regole stabilite dalla Politica sui contenuti per fan di Wizards of the Coast.

Infine su D&D Beyond le regole free le trovate solo in inglese. Quelle in italiano sono disponibili solo in PDF (più sotto il link).

Oltre all’SRD e alle relative FAQ, Wizards of the Coast ha sviluppato una Creator FAQ dedicata, pensata per spiegare in modo dettagliato come creatori di contenuti di ogni tipo possano sviluppare legalmente prodotti, opere dei fan e altri progetti basati sulla proprietà intellettuale di Dungeons & Dragons. Questa sezione fornisce indicazioni pratiche su cosa è consentito fare, su come citare correttamente le fonti e su come orientarsi tra SRD, Creative Commons e politiche ufficiali.

Per chiarire ulteriormente quali strumenti usare in base al tipo di contenuto che si vuole pubblicare, è utile confrontare le possibilità offerte da SRD 5.1, SRD 5.2 e DMsGuild:

AttivitàSRD 5.1* (OGL & CC)SRD 5.2 (CC)DMsGuild
Voglio creare contenuti usando le regole della quinta edizione 2014 di D&D
(NOVITÀ) Voglio creare contenuti usando le regole della quinta edizione 2024 di D&D
Voglio pubblicare una mia campagna usando le regole della quinta edizione 2014 di D&D
(NOVITÀ) Voglio pubblicare una mia campagna usando le regole della quinta edizione 2024 di D&D
Voglio pubblicare contenuti ambientati nei Forgotten Realms
Voglio stampare e vendere in autonomia contenuti della quinta edizione (2014 o 2024)

*L’SRD 5.1 è stato originariamente pubblicato sia sotto OGL 1.0a sia sotto licenza Creative Commons. Tutte le nuove versioni dell’SRD saranno rilasciate esclusivamente sotto licenza Creative Commons (CC-BY-4.0).

Da appassionato di Dungeons & Dragons, questa localizzazione dell’SRD 5.2.1 in italiano è una notizia davvero importante. Non solo per chi crea contenuti o pubblica materiale, ma anche per chi vuole leggere, studiare e comprendere meglio le regole senza dover passare necessariamente dall’inglese.

Avere l’SRD nella nostra lingua significa poter approfondire le meccaniche di gioco, confrontarle con le edizioni precedenti e farsi un’idea più chiara delle regole del 2024 direttamente alla fonte. È uno strumento utile per Dungeon Master curiosi, giocatori che vogliono capire meglio il sistema e, perché no, per chi sta pensando di fare il salto verso la creazione di contenuti propri.

Se anche tu vuoi dare un’occhiata all’SRD 5.2.1 in italiano e leggere direttamente le regole di Dungeons & Dragons, puoi scaricare il documento da qui, attenzione però sono 405 pagine:

Personalmente, è il tipo di risorsa che vale la pena tenere a portata di mano: gratuita, ufficiale e finalmente disponibile anche per la community italiana.
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