Vicolo Azzurro, recensione di Blue Alley, Spin off del Furto dei Dragoni

Amici Avventori del Portale Spalancato, avete sentito dicerie sul Vicolo Azzurro? Sì di quel vicolo nel quartiere del porto divenuto un rito di passaggio per i giovani avventurieri che cercano di farsi una reputazione.
Avete mai pensato di farci un giro?

DDHC-WDH-03 Blue Alley è un’avventura “one shot” di 4 ore circa ambientata a Waterdeep. E’ per personaggi di Tier1 ottimizzata per 5 PG di livello 2.
L’avventura contiene indicazioni per adattarla a gruppi più o meno numerosi di Rango1.
Cercherò di fare questa recensione senza spoiler per non rovinarvi il piacere di giocarla.

Risorse utilizzate in questo articolo


Le dicerie sul Vicolo Azzurro

Vicolo Azzurro, Waterdeep
Immagine d’esempio e non contenuta nell’avventura. Non ho incluso nella recensione le immagini dell’avventura

Il Vicolo Azzurro (Blue Alley) si trova a Waterdeep ed è un luogo del Quartiere del Mare che troviamo citato nell’avventura il Furto dei Dragoni.
Lo trovate a Pag 175 (sia nella versione italiana che inglese dell’avventura) ed è descritto brevemente con sufficiente mistero da ispirare i master più percettivi. Se però non avete il tempo di creare la vostra avventura sul Vicolo Azzurro, ci hanno pensato due autori Alan Patrick, M.T. Black. L’avventura è una delle più vendute su DMsGuild ed oggi proverò a recensirla.

Il Portale Spalancato e Mirt

Come molte altre avventure della stagione 8 di D&D, l’avventura parte dalla locanda il Portale Spalancato e dal locandiere Mirt.
Blue Alley non si sofferma assolutamente a descrivervi Il Portale Spalancato, Mirt o la città di Waterdeep, ma rimanda tutto al Furto dei Dragoni.
Anzi potreste benissimo sostituire il nome della locanda, del locandiere e della città ed ambientare l’avventura in qualsiasi città di vostra creazione. I contenuti dell’avventura non sono legati alla città o alla trama della campagna principale e potete adattarla facilmente alla vostra ambientazione.
Il background dell’avventura e l’aggancio è descritto tutto in 2 paginette che raccontano l’essenziale.
Sarà vostra cura stabilire quanto tempo dedicare a questa sezione, il cui tempo consigliato è 30 minuti.


Nel Vicolo Azzurro

L’avventura vera e propria è composta da 9 pagine più una mappa, anzi 8 pagine ed una introduttiva con alcuni consigli per il master. Si incoraggia i PG a non buttarsi a capofitto addosso a mostri e trappole, riposare spesso e a parlare con i PNG e usare le trappole a proprio favore contro i nemici.

Si snoda attraverso un articolato intreccio di 28 stanze, tutte composte da una parte descrittiva, ed una sezione Trappole e Puzzle a cui qualche volta si aggiungono delle creature.

L’approccio alle singole stanze è spiccio ed essenziale, ma sufficiente a permettervi di entrare subito in azione.
In particolare gli autori sono riusciti a costruire un impianto ricco ed articolato di effetti magici, situazioni misteriose e divertenti utilizzabile anche in altri contesti. Se il vostro gruppo di gioco si muove con attenzione e riflette molto, impiegherete molto tempo ad esplorare tutto il Vicolo Azzurro, poiché gli elementi non mancano.

Purtroppo lo spazio per il role play è in parte sacrificato dalla tipologia di avventura “Dungeon“. Vi dedicherete molto all’esplorazione, investigazione, risoluzione di enigmi, uscire dai guai e qualche combattimento. Pur essendoci delle occasioni di role play, vi consiglio vivamente di stimolare i vostri giocatori a far emergere la personalità dei loro PG e puntare su quella per avere un gioco più frizzante.

A mio modo di vedere, quest’avventura presenta un tallone di Achille da non sottovalutare. Dopo aver esplorato molte stanze si potrebbe subire un effetto di “assuefazione” e i giocatori potrebbero divenire meno attenti ai particolari a causa della stanchezza mentale. Dividere l’avventura in due sessioni potrebbe essere utile ad avere giocatori attenti anche sul finale.

Un’ultima nota sulla difficoltà. Se i PG riposano spesso o sono dotati di abbondanti cure magiche, l’APL 2 è corretto, altrimenti l’alzerei a APL3.

Nuovo Mostro

Nel Vicolo Azzurro vi sono alcuni mostri che dovrete affrontare e con cui dovrete interagire. Dovrete avere per forza il Manuale dei Mostri per giocare l’avventura poiché le statistiche delle creature non sono incluse.
L’unica statistica presentata è del Boggle (VGtM). Costui non è un semplice avversario da combattere, ma un elemento essenziale di Blue Alley. A seconda di come lo giocherete può dare vita ad un semplice combattimento o a delle situazioni divertenti.

Oggetti magici

Al Tier 1 non c’è molta scelta e l’avventura non regala moltissime perle. Alcuni oggetti magici minori non catalogati, utili a dare sapore, oggetti consumabili ed altri più consistenti (alcuni casuali).
Senza fare spoiler vi posso dire che c’è almeno un oggetto magico per incantatori ed uno per combattenti, ma nulla di imperdibile.


Conclusione

L’avventura Vicolo Azzurro è piacevole, costa poco e possiede varie intuizioni riciclabili. Tutto ciò se non odiate lo schema a Dungeon o “Eumate investigativo“, in tal caso stateci lontano. Può essere utile anche a master novizi, che cercano un cassico schema a dungeon più facile da gestire.

Ho trovato un unico enigma non spiegato al master, ma con un po’ di osservazione scoprirete che è l’insieme di più elementi presentati nelle stanze precedenti, a parte questo non presenta difficoltà di sorta.

Facilmente replicabile anche sui vari Virtual Tabletop, come Roll20, dovrete solamente creare il Boogle, invece gli altri mostriciattoli sono standard.

Spero troviate questa recensione utile ai vostri acquisti su DMsGuild, lasciate i vostri commenti qui sotto o nella pagina FB.

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  • Ultima modifica dell'articolo:17 Maggio 2021
  • Tempo di lettura:5 mins read