Waterdeep – Il Furto dei Dragoni, recensione

Amici avventurieri, oggi vi propongo la recensione di un’avventura molto bella “Waterdeep – Il Furto dei Dragoni” disponibile anche in italiano a questo link.
Per recensirla mi sono fatto aiutare da Alessandro Saggiorato che l’ha giocata ben 3 volte come Dungeon Master.

Waterdeep – Il Furto dei Dragoni, introduzione e sintesi caratteristiche

Il celebre esploratore Volothamp Geddarm ha bisogno di voi per completare una semplice missione. Da quella missione, però, ha inizio una corsa sfrenata attraverso i quartieri di Waterdeep, alla scoperta di una diabolica trama che coinvolge alcune delle figure più influenti della città.

Questa è un’avventura cittadina ambientata a Waterdeep per personaggi di livello dal 1° al 5°.
E’ rigiocabile ben 4 volte cambiando “stagione” e di conseguenza nemico.
Consta di 224 pagine e della mappa poster di Waterdeep con lato per Master e lato per Giocatori.


Waterdeep - Il Furto dei Dragoni

Recensione

Uscita in lingua originale nel 2018 dalla casa madre di Dungeons & Dragons, Wizards of the Coast, e pubblicato in Italiano lo scorso anno da Asmodee con il titolo Waterdeep: Il Furto dei Dragoni, questa campagna per il “più grande gioco di ruolo del mondo” ha aperto la strada ad una generazione di prodotti come i successori, Baldur’s Gate: Descent into Avernus e Icewind Dale: Rime of the Frostmaiden.

Questa campagna, oltre a portare i giocatori all’interno di una storia coinvolgente e ben progettata, consegna nelle mani dei DM un vero e proprio manuale di ambientazione che svela i luoghi e le storie di questi iconici luoghi dei Forgotten Realms.

Waterdeep, la Città degli Splendori, è presentata come una megalopoli proiettata nella modernità, pulsante di potere, intrighi e opportunità.

In questa campagna che porterà i personaggi dal livello 1 a 5, i giocatori avranno la possibilità di esplorare ogni vicolo della città, visitare punti di interesse leggendari e incrociare la strada di personaggi iconici, vecchi e nuovi, in una corsa contro il tempo.

Gli avventurieri fronteggeranno poteri molto più grandi di loro, forze senza scrupoli e dalle oscure mire, che potrebbero rovesciare il destino della città se i nostri eroi non si prodigheranno per ostacolarli.

Volothamp Geddarm

Incipit

Tutto inizia con un flebile indizio che scatena una lotta senza quartiere per mettere le mani su uno dei più grandi tesori del mondole casse di stato di Waterdeep, misteriosamente svanite poco prima che il precedente Lord Aperto di Waterdeep, Dagult Neverember, venisse esiliato dalla città. Interessi personali, avidità, questioni di stato e buone intenzioni mettono in moto una folle corsa al tesoro.

Il taglio narrativo è un perfetto equilibrio tra intrigo e azione, dove l’approccio diretto e poco ragionato raramente paga spingendo così i giocatori ad affrontare la storia con un atteggiamento più maturo di quello a cui siamo stati abituati dalle precedenti pubblicazioni di wotc.

Gli eroi di Waterdeep non vivono di assoluti, sono ben coscienti di essere insignificanti agli occhi delle grandi potenze che abitano la città e questo li porta ad agire e creare storie in maniera molto più articolata e interessante.

Rigiocabilità

Oltre alla ricchezza dell’ambientazione e alla trama degna di un episodio del franchise di Ocean’s Eleven, la peculiarità di questo modulo di campagna è la rigiocabilità. Sebbene l’incipit e il finale della storia siano a grandi linee gli stessi, lo sviluppo della campagna può variare molto a seconda della stagione scelta per giocare.

Ad ogni stagione infatti è associato un antagonista con metodi, obbiettivi e personalità ben distinte che, assieme agli effetti della stagionalità sulla città, i suoi eventi e la sua popolazione, renderà ciascuna delle quattro stagioni un’esperienza unica e sempre avvincente.

Per darvi un’idea di quello che vi può aspettare ecco una carrellata delle varie situazioni che la campagna offre, saltate i successivi 4 paragrafi se siete giocatori o spoiler-fobici!

Primavera: per chi ama azione e combattimento

La primavera è associata allo Xanathar, famigerato signore del crimine della città a capo di un’organizzazione violenta che governa con pugno di ferro e tragicomica follia, è la stagione più orientata all’azione e al combattimento.

Un’Estate di misteri e intrighi

L’estate nasconde le oscure trame dei Cassalanter, famiglia nobiliare di adoratori di diavoli, questi intoccabili sono subdoli e arroganti, e sfrutteranno la loro influenza come uno scudo da qualsiasi accusa o aggressione, tra tutte la stagione con più misteri e intrighi.

Autunno di inganni e compromessi

L’autunno di Waterdeep ci porta un illustre ospite dal nord, Jarlaxle Baenre, famigerato drow a capo di un leggendario gruppo di mercenari che nasconde in realtà un cartello criminale che tiene in pugno l’intera città di Luskan.

Jarlaxle è un avversario carismatico e multisfaccettato che è impossibile odiare (vedi libri di Drizzt). La campagna autunnale è all’insegna del crimine, del compromesso e dell’inganno.

Inverno con investigazione ed azione

Il gelido inverno nella Città degli Splendori porta con sé un’ombra dal passato che sta letteralmente spaccando in due uno dei più potenti gruppi criminali della Costa della Spada, gli Zhentarim.

Si vocifera infatti che il fondatore della Rete Nera, il potente mago Manshoon sia tornato dall’oltretomba per riprendere le redini della sua organizzazione e che cerchi in città le risorse per farlo.

L’inverno è un mix di investigazione, mistero e azione molto adatto a chi è legato alla storia dell’ambientazione o agli zhentarim.

Conclusione

Waterdeep: Dragon Heist è un piccolo gioiellino, con spazio per ogni elemento narrativo, dall’intrigo alla comicità passando per l’horror e l’azione, un trampolino di lancio per altre grandi avventure o una godibile mini campagna ben lontana dall’essere superficiale o banale.

A mio avviso uno dei migliori prodotti per D&D degli ultimi anni e una testimonianza indiretta di come questo gioco si sia evoluto nel tempo anche grazie ad una nuova utenza più ricettiva agli elementi di interpretazione e storytelling.

Alessandro BaltabarinSaggiorato @dmbaltabarin
Vedi alcune sue pubblicazioni su DMsGuild

Questo articolo ha un commento

  1. Gabriele

    Ottima sintesi, la possiedo e l’ho fatta giocare a 4 personaggi nella stagione autunnale, ora stiamo proseguendo con il dungeon del mago folle che e’ quasi la conseguenza naturale anche se piu’ piatta e lineare.

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  • Post last modified:14 Novembre 2020
  • Reading time:5 mins read