Hadozee

Amici avventurieri e navigatori del mare astrale, la recente razza degli Hadozee pubblicata in “Spelljammer: Adventures in Space” è finita sotto attacco tanto che la Wizards ha rimosso e riscritto le origini della razza.
Cerchiamo di capire cosa è successo.

Tra tutte le razze di “Spelljammer: Adventures in Space” la Hadozee è stata quella che mi ha colpito di meno.
Se leggere la mia recensione delle 6 nuove razze presenti in Spelljammer: Adventures in Space vedrete che è così.
Anzi col senno di poi, l’ironia che ho usato potrebbe essere considerata offensiva, ma andiamo per punti.

Le origini originali degli Hadozee

In molti articoli in rete soprattutto in inglese potrete trovare il testo originale delle origini degli Hadozee e come erano stati ideati per la 5° edizione di D&D.
Ecco il testo non più disponibile su D&D Beyond:

The first hadozees were timid mammals no bigger than housecats. Hunted by larger natural predators, the hadozees took to the trees and evolved wing-like flaps that enabled them to glide from branch to branch.

Several hundred years ago, a wizard visited Yazir, the hadozee home world, with a small fleet of spelljamming ships Under the wizard’s direction, apprentices laid magic traps and captured dozens of hadozees. The wizard fed the captives an experimental elixir that enlarged them and turned them into sapient, bipedal beings. The elixir had the side effect of intensifying the hadozees’ panic response, making them more resilient when harmed. The wizard’s plan was to create an army of enhanced hadozee warriors for sale to the highest bidder. But instead, the wizard’s apprentices grew fond of the hadozees and helped them escape. The apprentices and the hadozees were forced to kill the wizard, after which they fled, taking with them all remaining vials of the wizard’s experimental elixir.

With the help of their liberators, the hadozees returned to their home world and used the elixir to create more of their kind. In time, all hadozee newborns came to possess the traits of the enhanced hadozees. Then, centuries ago, hadozees took to the stars, leaving Yazir’s fearsome predators behind.

In addition to being natural climbers, hadozees have feet that are as dexterous as their hands, even to the extent of having opposable thumbs. Membranes of skin hang loosely from their arms and legs. When stretched taut, these membranes enable hadozees to glide. Hadozes wrap these wings around themselves to keep warm.

In sintesi gli Hadozee erano simili a dei gatti adattatisi ad abitare sugli alberi. Un mago cattivo con l’aiuto di apprendisti compiacenti, ne catturò un bel po’ riducendoli in schiavitù. Fece su di loro degli esperimenti per renderli umanoidi e sfruttare le loro capacità per rivenderli come combattenti al miglior offerente.
Ma gli apprendisti si allearono con gli Hadozee e si ribellarono. Uccisero il mago e tornarono al loro mondo portando con loro l’elisir che il mago uso per trasformarli.

E’ innegabile che tale storia ricordi un po’ il colonialismo americano, con la riduzione in schiavitù dei neri e la successiva loro liberazione. Non so se questo fosse voluto o non ci abbiano pensato, del resto il fantasy nasce anche da contaminazioni di ciò che accade nel mondo reale.

Wizards e la rettifica sulle origini della razza

A quanto pare oltreoceano devono esserci state delle reazioni belle grosse, altrimenti non si spiega l’articolo della Wizards e le recenti errata che trovate in questo articolo.
Vi scrivo il loro pensiero traducendolo dall’originale, spero di non aver capito male:

La campagna (NDR: Spelljammer: Adventures in Space ) include un popolo chiamato Hadozee, apparso per la prima volta nel 1982. Purtroppo, non tutte le parti del contenuto relative all’Hadozee sono state adeguatamente controllate prima di apparire nella nostra versione più recente. Mentre continuiamo a imparare e crescere in ogni situazione, riconosciamo che per vivere i nostri valori, dobbiamo fare meglio.

Durante i 50 anni di storia di Dungeons & Dragons, alcuni dei personaggi del gioco sono stati mostruosi e malvagi, usando descrizioni che ricordano dolorosamente come i gruppi del mondo reale sono stati e continuano ad essere denigrati. Comprendiamo l’urgenza di cambiare il modo in cui lavoriamo per garantire meglio un gioco più inclusivo.

Con effetto immediato, rimuoveremo i contenuti offensivi su Hadozee nelle nostre versioni digitali e questi non saranno più inclusi nelle future ristampe del libro. La nostra priorità è sistemare le cose quando commettiamo errori. Inoltre, abbiamo avviato un’approfondita revisione interna della situazione e intraprenderemo le azioni necessarie a seguito di tale revisione.

tradotto da https://dnd.wizards.com/articles/statement-hadozee

Cosa dicono ora le errata sugli Hadozee

Ecco il nuovo testo descrittivo:

Hadozees’ progenitors were mammals no bigger than housecats. Hunted by larger natural predators, they took to the trees and evolved wing-like flaps that enabled them to glide from branch to branch.
Today, hadozees are sapient, bipedal beings eager to leave behind the fearsome predators of their homeworld and explore other worlds.
In addition to being natural climbers, hadozees have feet that are as dexterous as their hands, even to the extent of having opposable thumbs. Membranes of skin hang loosely from their arms and legs. When stretched taut, these membranes enable hadozees to glide. Hadozees wrap these wings around themselves to keep warm.

Dal file https://media.wizards.com/2022/dnd/downloads/SJA-Errata.pdf

La reazione su Fb alla notizia

I seguenti commenti sono stati presi dall’account FB ufficiale in inglese: https://www.facebook.com/dungeonsanddragons/
Nomi/nick e foto dei profili sono stati oscurati.

Hadozee commenti su FB

Queste qui sopra sono tra le più commentate. Tranne una sono tutte contro l’iniziativa della WOTC.

Hadozee commenti su FB

Anche queste qui sopra sembrano tutte contrarie all’iniziativa della Wizards.
Tuttavia scorrendo verso il basso si trovano anche dei pareri favorevoli alla modifica del testo, eccone 4 che vi propongo.

Scorrendo oltre 600 commenti non sono riuscito ad identificare persone di colore che sono intervenute sull’argomento, ma sostanzialmente bianche, non so se ciò voglia dire qualcosa. Pare chi il dibattito sia fatto esclusivamente da bianchi, almeno su FB.
E’ anche vero che molti nickname possiedono foto del profilo inventati (sigle, immagini di PG e altro) ed è difficile identificare il colore della pelle di chiunque.

Segnalo infine questo paragone tra disegni. Purtroppo non conosco il manifesto di destra, ma mi auguro che il disegnatore degli Hadozee non si fosse ispirato a tali cose. Fin prova contraria non lo credo possibile.

Commento a caldo

Wizards of the Coast da qualche anno ha intrapreso la strada dell’inclusività e sta ponendo molta attenzione a far si che i loro contenuti non siano discriminatori ed offensivi. Ritengo ciò tutto molto bello.

Tuttavia forse l’oceano che mi separa da mamma Wizards mi fa vedere le cose in modo differente.
Non capisco se certe decisioni vengano prese per ideologia, per moralismo e buonismo o per prudenza e paura di denunce e cause legali.

E’ probabile che io non sia in grado di capire cosa sta accadendo nella cultura americana statunitense.
Provare a mettersi nei panni degli altri è dannatamente difficile, tuttavia mi chiedo quanto una giustificata attenzione possa, se estremizzata, degenerare ad esempio nel ridicolo.
Attenzione ciò significa che il problema non esista? No.
Ciò significa che Wizards fa male a porsi delle domande su come migliorare? No.
Siccome io maschio bianco europeo non capisco tale decisione significa che tutto ciò sia ridicolo?

Io da osservatore e appassionato mi limito a osservare e cercare di capire cosa sta accadendo, sperando di trarne un insegnamento. Ad esempio in tutta questa discussione che ho seguito sull’account FB, mi sorprende che gli interventi pro e contro sono fatti soprattutto da bianchi e vorrei capirne di più.

Se qualcuno di voi sta seguendo tutto ciò ed ha degli argomenti interessanti da portare, lo segnali nei commenti.
Non spammate link su link ricercabili facilmente su Google che pure io ho letto 🙂

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