D&D Starter Set, recensione e consigli per DM in erba

Ciao a tutti, in questo articolo vi propongo la mia personale recensione dello Starter Set di D&D, un prodotto uscito qualche anno fa.
La versione che possiedo e che recensirò è in inglese, ma se preferite è disponibile anche la versione in italiano fornita da Asmodee.

Pur essendo un master “scafato” ed esperto di edizioni precedenti di D&D, nel 2015 volevamo iniziare la 5° edizione con un’avventura ufficiale. Ne io ne i miei giocatori possedevamo nessun manuale. Ordinai pertanto lo Starter set in inglese. Ricordo ancora oggi l’emozione della prima apertura della confezione 🙂

Starter Set
Starter Set, Dimensioni: 29.5 x 23 x 5.3 cm; 700 grammi

In questo articolo vi presenterò i contenuti, le mie impressioni di utilizzo e cercherò di rispondere alla domanda “vale la pena acquistarlo?


CONTENUTO DELLO STARTER SET

La confezione, oggi come allora, contiene:

  • Un libro di 64 pagine con l’avventura “Lost Mine of Phandelver” per personaggi dal 1° al 5° livello.
  • Un libro di 32 pagine contenete parte del regolamento di D&D.
  • 5 schede con dei personaggi pregenerati, pronti all’azione.
  • 6 dadi del gioco.
  • Un foglio “scheda del personaggio” bianco, utile ad essere fotocopiato (ma sul sito di Asmodee trovare il pdf da compilare e stampare).
Contenuto dello Starter set
Contenuto dello Starter set

All’interno della confezione è posto un rialzo di cartoncino, una sorta di spessore utile a comprimere i contenuti nelle spazio disponibile. Infatti il materiale sopra elencato non riempie completamente i 5cm di altezza della scatola.

Se volessi fare le pulci a questa confezione pensata per un primo approccio al gioco, faccio notare che 6 dadi per giocare sono davvero pochi e che uno schermo del DM anche essenziale ci sarebbe stato bene (e pure fisicamente togliendo il rialzo 😛 )

La nostra prima partita con lo Starter set (qui la cronaca) fu giocata utilizzando le precedenti scorte di dadi e il vecchio Schermo del DM della 3° edizione 😀


Il libro del regolamento

Questo libro di 32 pagine è stato il primo impatto ufficiale con le regole della 5° edizione (il Manuale del giocatore possiede 320 pagine). Prima di questo libretto avevamo partecipato con il gruppo di amici al beta test di D&D Next ed avevamo ancora le idee un pò confuse.

Inizio del Capitolo 2

Il libro del regolamento è davvero striminzito. Forse mi aspettavo più una versione di D&D Basic.
Ma procediamo con ordine, ecco il suo contenuto:

Capitolo 1: How to play

Questo capitolo è formato da 7 pagine e presenta i concetti fondamentali del gioco. Le caratteristiche, i check di abilità, i TS e il concetto del Vantaggio/Svantaggio.

Capitolo 2: Combattimento

6 pagine che spiegano movimento, azioni, attacchi, copertura, punti ferita, cura, TS contro la morte, ecc.

Capitolo 3: All’avventura

In questo terzo capitolo composto da 6 pagine si trovano le armi, le armature, oggetti comuni, servizi vari, i tempi di viaggio, di riposo, ecc.

Capitolo 4: Il lancio degli incantesimi

12 pagine che contengono le basi per il lancio degli incantesimi ed una selezione di incantesimi da chierico e da mago di 1°, 2° e 3° livello.

Cosa manca nel regolamento contenuto nello Starter set

Nello Starter set manca completamente tutta la procedura di creazione di un personaggio. Quindi mancano le razze e le classi.
Facendo un paragone con il famosissimo starter set “scatola rossa“, con la quale molti veterani hanno iniziato a giocare a D&D 30 anni fa, mi aspettavo di trovare almeno i primi livelli di progressione della 4 classi storiche.

La mancanza di un sistema di creazione del PG si farà sentire nel caso qualche avventuriero dovesse morire. O lo risuscitate (ma dopo un pò di volte, la situazione potrebbe diventare ridicola) o gli date esattamente la stessa scheda per giocare lo stesso identico personaggio (un suo fratello gemello) oppure gli fotocopiate la scheda di uno degli altri Personaggi (il fratello gemello di un altro giocatore). Tutto ciò è un pò..triste 🙁

In aggiunta manca completamente il capitolo dedicato ai talenti, quello dedicato al Background e la maggior parte degli incantesimi (non necessari).

Di fatto questo libro di regolamento fornisce l’essenziale per gestire i personaggi pregenerati e l’avventura contenuta, ma non di uscire dai temi proposti. Fortunatamente D&D Basic rilasciato gratuitamente, ci permette di colmare molte lacune.


Personaggi pregenerati

Le schede dei personaggi pregenerati sono realizzate in carta spessa formato vicino all’A4 stampata fronte retro.
Sul davanti trovate le info principali del personaggio organizzate come le troviamo ancora oggi in molte schede pdf.
Sul retro invece vi sono dei contenuti descrittivi sulla razza, sul background e su come passare di livello.

Il retro della scheda del Ladro Halfling

I personaggi pregenerati sono 5 e tutti di primo livello, eccoli

  • Chierico nano delle colline Dominio della Vita (Soldato)
  • Guerriero umano Archetipo Campione (eroe popolare) arciere
  • Guerriero umano Archetipo Campione (nobile) da mischia
  • Ladro halfing Archetipo Furfante (criminale)
  • Mago elfo alto della Scuola di Invocazione (Accolito)

In ogni scheda vi sono indicati i benefici che il personaggio apprende passando di livello, il percorso è fisso e non si può cambiare (come mostrato nella figura più sopra).
Il livello massimo raggiungibile in questo modo è il 5°.


L’avventura “Lost Mine of Phandelver”

L’avventura “Lost Mine of Phandelver” è una quest abbastanza lineare per personaggi dal 1° al 5° livello compreso.
Se non avete esperienza di masterizzazione potete semplicemente seguire lo schema. In alternativa la potete utilizzare come base per creare la vostra storia di partenza come ho fatto io (vedi le cronache della Saga di Thorduin’s gate).

L’avventura è costituita dalle seguenti parti (attenzione alla presenza di alcuni piccoli spoiler) e il passaggio di livello avviene con l’assegnazione dei Punti Esperienza.

Introduzione

Si tratta di un’introduzione molto breve di 4 pagine sui Forgotten Realms, su cosa sono le CD, sulla terminologia utilizzata in alcuni passaggi, sul ruolo del DM e sull’aggancio e schema generale dell’avventura.

Capitolo 1: Frecce di Goblin

Il gruppo di avventurieri si è appena formato e si mette in viaggio verso il villaggio di Phandalin. Lungo il cammino incontreranno un nemico classico per PG di 1° livello (goblin) con tanto di nascondiglio da esplorare progettato abbastanza bene. L’unica pecca che ho rilevato, è che giocatori fifoni potrebbero voler tirar dritto verso il villaggio senza esplorare il nascondiglio 😀
Il dungeon non è privo di insidie e potrebbe scapparci il primo morto.
Questa prima parte consta in totale di 7 pagine.

Al termine dell’esplorazione i Personaggi dovrebbero raggiungere il 2° livello e dirigersi verso Phandalin se seguite lo schema.

Capitolo 2: Phandalin

Questa seconda parte è per personaggi di 2° livello.
Il villaggio di Phandalin è oppresso dai suoi stessi protettori e sarà compito degli avventurieri liberarlo. Questa seconda parte è costituita da una prima parte cittadina di Role Play ed una seconda parte all’interno di un dungeon contro il Villain manipolatore che comanda le guardie corrotte.

I personaggi verranno a contatto che 3 agenti di fazione (Arpisti, Alleanza dei Lord e Zhentarim) e riceveranno alcune sottoquest non subito risolvibili.

Potranno finalmente mettere le mani sul primo oggetto magico della loro carriera, una “Staff of Defence“.
Al termine del capitolo 2, i Personaggi dovrebbero raggiungere il livello 3.

Capitolo 3: La tela del ragno

Dopo due capitoli abbastanza lineari, il DM dovrà gestire una sezione più libera composta da 6 quest più o meno articolate. Queste hanno lo scopo di far esplorare i dintorni di Phandalin, soddisfare alcune richieste di PNG e proseguire nella quest principale.

Alcune sono davvero molto abbozzate e senza nemmeno una mappa, altre sono più pericolose come quella in cui sarete faccia a faccia contro un drago 😀

Se non avete esperienza come DM, qui sarete messi un pò alla prova. Provate voi a progettare i luoghi degli scontri delle quest più semplici. Se invece non vi sentite ancora sicuri, procedete con le quest dotate di mappa.

Lo scopo di queste avventure è di portare i personaggi al 4° livello.

Capitolo 4: le cave dell’eco

Ed eccoci all’ultimo capitolo composto da un grande dungeon, non privo di difetti “da dungeon” e abbastanza impegnativo.
Come fanno simili mostri a coabitare così vicini senza sbranarsi tra loro è un mistero 😀

Il dungeon è una antica miniera nanica contenente una leggendaria Forgia in grado di plasmare armi ed armature magiche. Su questa forgia e sui segreti nanici ha messo gli occhi Black Spider, un villain manipolatore che un master astuto potrebbe usare per un finale alternativo.

Appendici

L’avventura termina con due appendici, una dedicata agli oggetti magici che i personaggi troveranno nell’avventura e una dedicata ai mostri.

Vale la pena giocare “Lost Mine of Phandelver”?

Se cercate un’avventura semplice, ma non banale, con molti degli ingredienti classici ed anche qualche novità, sì ne vale la pena.
Lost Mine of Phandelver contiene goblin, dungeon, guardie corrotte, draghi, villici da proteggere. Non presenta contenuti troppo esotici, permette di essere giocata da giocatori che vogliono fare Role Play, anche se rimane abbastanza sbilanciata verso il dungeon (più facile da gestire da un master giovane).

Forse per attualizzarla un pò, eliminerei le ricompense in PX e la gestirei direttamente con le pietre miliari.


Vale la pena acquistare lo Starter set di D&D?

Starter set copertina

La mia personale avventura come master di D&D 5° edizione è iniziata con questo Starter set. Vi sono legato affettivamente anche se avrei desiderato una confezione più ricca. Tuttavia per il prezzo di acquisto non si può nemmeno chiedere troppo 😉

Sicuramente vi servirà uno Schermo del Dungeon Master (anche fatto in casa) e qualche set di dadi aggiuntivo.
Questo box non sostituisce l’acquisto del Manuale del Giocatore ne del Dungeon Master, ma fa ciò che deve fare, ovvero fornirvi le informazioni strettamente necessarie a giocare l’avventura inclusa.

Terminata l’avventura, se avrete ancora voglia di giocare diverrà obbligatorio l’acquisto almeno del Manuale del Giocatore.
Non siete costretti a giocare “Lost Mine of Phandelver” con i personaggi inclusi, se siete in grado di costruirvene di vostri potete farlo.

Come Set di partenza per nuovi master e giocatori va sicuramente bene (considerato anche il prezzo economico).
Se invece siete dei DM già rodati da anni di gioco con la 5° edizione, lo vedrei più come un acquisto per “collezionismo” o per avere un’avventura classica e facile da affrontare con giocatori nuovi.

Consigli per gli acquisti

In aggiunta se volete farvi dei vostri PG

  • Manuale del Giocatore in italiano (Link)

Altro materiale


Versioni alternative dello Starter Set

Sono uscite in questi anni due versioni alternative dello Starter Set. Mi riferisco alla variante Stranger Things e Rick and Morty.
Ambedue contengono PG prefatti, un set di dadi e un Libretto delle regole essenziali con grafica a tema. In particolare quello di Rick and Morty è davvero ben riuscito come impaginazione e grafica.
Ecco i contenuti unici:

  • Lo Starter set di Stranger Things contiene un’avventura (un dungeon a due livelli) “scritta” da Will su fogli a righe, che vede come nemico il Demogorgon.
    I PG pregenerati sono di 3° livello e possono progredire fino al 5°.
    Vi sono in aggiunta 2 miniature di Demogorgon.
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  • Lo Starter set di Rick and Morty contiene un’avventura (un grande dungeon su di un unico livello), uno schermo del DM davvero divertente ed utilizzabile anche per le vostre partite di D&D e 5 pg di 1° livello che possono progredire fino al 5°.
    Link ad Amazon
D&D Starter Set – Stranger Things

D&D vs Rick and Morty

NB: Dungeons & Dragons, D&D, their respective logos, and all Wizards titles and characters are property of Wizards of the Coast LLC in the U.S.A. and other countries

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  • Post last modified:7 Ottobre 2020
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